clìma, sm.
(pl.-i)
1 Insieme delle condizioni atmosferiche di un ambiente da cui dipende la vita in quello stesso ambiente.
~ tempo,
temperatura.
2 Complesso di condizioni culturali, spirituali, politiche proprie di un'epoca.
3 Secondo gli antichi geografi, ciascuna delle sette zone orizzontali in cui suddividevano la
Terra a cominciare dall'Equatore verso nord.
Inglese:
sm. climate.
Etimologia: lat. tardo
clima,-atis , dal greco
klìma. La risultante delle condizioni meteorologiche caratteristiche di una località. Gli elementi principali sono la temperatura, i venti, le precipitazioni, la
pressione, l'insolazione; sono influenzate da fattori quali la latitudine, l'altitudine, le correnti marine e atmosferiche, la distanza dal mare e l'esposizione al
sole. Esistono vari climi a seconda delle varie zone, ossia quello caldo umido nelle zone equatoriali con temperature alte (oltre 20 °C), abbondanza di precipitazioni e senza alcuna differenza tra le stagioni; il
clima caldo secco con grande escursione termica diurna e notturna, nella zona dei tropici (deserto del Sahara e asiatico); clima temperato secco o umido nelle zone temperate e clima glaciale, con temperature perennemente sotto lo zero, tipico delle zone artiche e antartiche. Il clima ha subito molte modificazioni (le glaciazioni) nel corso della
storia del pianeta e continua a subirne a causa delle attività dell'uomo (inquinamento, effetto serra).