Dizionario filosofico
Opera filosofica di
Voltaire (1764). Intitolato dall'autore
Dictionnaire Philosophique portatif o
La Raison par alphabet (
Dizionario filosofico portatile o
La Ragione in ordine alfabetico ) il
lavoro fu concepito da Voltaire negli anni della permanenza alla corte di
Federico II di Prussia come opera polemica e popolare, rispetto all'Enciclopedia di D. Diderot e J. B. d'Alembert che l'autore riteneva troppo cauta nel proposito di rinnovamento delle coscienze. Venne completato a Ferney e pubblicato proprio in un momento di difficoltà del progetto di D. Diderot. Conteneva 614 articoli: di estetica e critica letteraria (tra cui
Antichi e moderni, Arte drammatica, Bello, Epopea, Gusto, Storia ); di filosofia (tra cui
Anima, Aristotele, Ateismo, Bene, Tutto va bene, Cause finali, Uomo, Natura, Filosofia ); di critica religiosa (tra cui
Abbazia, Abramo, Corano, Apostoli, Catechismi, Dio, Dogmi, Martiri, Preghiere, Religione ); di critica e politica sociale (tra cui
Certezza, Democrazia, Uguaglianza, Schiavi, Guerra, Imposte, Leggi, Tortura, Patria ). Voltaire riteneva la
formula del
portatile più adatta a una diffusione capillare. Numerosi articoli, di estrema varietà, tanto per gli argomenti che per la forma e il tono, hanno il fascino delle sue pagine migliori e riportano continuamente al tema preferito della lotta alla superstizione, al fanatismo, agli errori giudiziari e all'ingiustizia sociale.