risoluzióne, sf.
1 L'azione del risolvere.
2 Decisione.
Inglese:
sf. 1 resolution.
2 (dir.) cancellation.
Etimologia: lat. tardo
resolutio,-onis. In ottica è il
valore minimo di una grandezza al di sotto della quale non è più possibile distinguere due punti. Nel cannocchiale è l'angolo minimo sotto cui è possibile distinguere due punti, mentre nel microscopio è la distanza minima tra due punti distinguibili.
In informatica è la capacità di un dispositivo (monitor o stampante) di riprodurre punti distinti. In queste apparecchiature la
risoluzione viene normalmente espressa in
dpi (
dots per inch o
punti per pollice ). Le attuali stampanti monocromatiche a tecnologia
laser raggiungono risoluzioni di 300, 600 o 1200 dpi, mentre quelle a getto d'inchiostro arrivano a stampare con risoluzioni superiori anche in quadricromia (anche oltre i 1400 dpi). Per quanto riguarda i
monitor, invece, la risoluzione massima viene normalmente dichiarata con la quantità massima di
pixel (punti) visualizzabili sia orizzontalmente che verticalmente. La nitidezza di un monitor è tuttavia notevolmente influenzata anche dal
diametro di ciascun pixel, che deve essere il più piccolo possibile (0,28 mm o inferiore).